CUSTODIRE IL PASSATO




Alla Bibblioteca Civica Sebastiano Bagolino ognuno di noi sicuramente deve qualcosa. La storia della nostra città è tutta racchiusa li. Come in uno scrigno segreto si custodisce il passato, il presente e sopratutto il futuro.
Simbolo, e vero custode della Civica,per moltissimi anni direttore della Bibblioteca, è stato lo storico e scrittore professore Roberto Calia, da anni in pensione ma sempre attivo nel panorama della storia patria siciliana.
Convegni e dibattiti che non avrei potuto ascoltare altrove li abbiamo sempre ritrovati nel cuore di quel luogo stupendo che è il Collegio dei Gesuiti e degli adiacenti giardini del "campicello", luogo di esercizio degli alunni della scuola delle arti e dei mestieri! poi chiusa nel dopoguerra. Salire le meravigliose scalinate di quel Palazzo, ha significato per molti di noi entrare in uno spazio senza tempo, in grado di focalizzarsi su ciò che solo qualche metro più in là, fuori da quel luogo, è considerato inutile difficile lontano.
La Bibblioteca Civica è sempre stato il cuore della cultura alcamese. Varcare le soglie di quel luogo votato alla cultura ci porta alle radici della nostra storia. Dicono e continuano a dire costantemente che mancano sempre fondi e l'ultima beffa amara è il nomadismo dell'immensa e preziosissima biblioteca che non ha ancora trovato collocazione per custodire, tra gli altri volumi, gli originali di Ignazio De Blasi e di Sebastiano Bagolino nonché gli incunaboli,opere edite nel secondo quattrocento, e le rare e preziose cinquecentine e come se non bastasse i poderosi tomi in folio. Lasciata nei depositi la biblioteca, sfrattata dalle stanze simbolo della ricchezza e della libertà del pensiero alcamese. Mentre altrove le biblioteche pubbliche contano diverse migliaia di tomi, ordinatamente allineati dei palchetti per materia o per autore. 
La cultura ad Alcamo chi è che l'ha sta realmente sostenendo?
 Cosa avete fatto voi per lei?. Traslochi, accorpamenti, Wi-Fi con applausi ed encomi?  
Vedo solo solitudine e indifferenza, al più qualche pacca sulla spalla di chi tenta ogni giorno di condividere il sapere e la storia di questa città .
Hanno ancora ragione i giovani che vogliono tutelare il proprio talento a "fuggire via".
Andate via oggi se volete provare a vivere di cultura: qua non è aria!


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